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Sensori e Strumentazione

Millivoltmetro elettronico

Il circuito permette di misurare con estrema precisione tensioni fino a 10mV utilizzando un multimetro che abbia almeno 0,1mA di fondo scala in continua.

La banda passante è di circa 30KHz per cui questo strumento si presta benissimo per misure in bassa frequenza. Viene impiegato un amplificatore operazionale re azionato con un diodo per il funzionamento come rettificatore privo di soglia. L’offset dell’operazionale viene regolato mediante P2. L’ingresso fa capo ad una rete di partizione a resistori selezionati a seconda della scala di misura prescelta. È indispensabile che questi resistori siano ad alta stabilità con tolleranza dell’1% per garantire la necessaria precisione.

L’alimentazione è ricavata da una pila a 9V che durerà molto a lungo visto l’esiguo assorbimento del circuito (circa 0,6mA). La taratura dovrà essere eseguita nel seguente modo:

  • alimentare il circuito, selezionare un qualsiasi scala di misura e cortocircuitare l’ingresso. Attendere qualche minuto in modo che tutti i componenti raggiungano la temperatura di regime.
  • Regolare P2 in modo da leggere sul multimetro una valore nullo.
  • Rimuovere il cortocircuito in ingresso ed applicare una tensione nota compresa nella portata di 10V.
  • Regolare P1 fino a portare l’indice dello strumento sul valore desiderato.

Se sono stati usati resistori con tolleranza dell’1%, il circuito raggiunge una precisione del 2% su tutte le scale.

ELENCO COMPONENTI
R1 1MOhm/1% P2 100KOhm
R2 100KOhm/1% C1 100nF
R3 10KOhm/1% C2 470nF
R4 1,1KOhm/1% D1 OA79
R5 220Ohm/5% D2 OA79
R6 220KOhm/5% S1 Switch 4 vie
P1 10KOhm IC1 Ca3130

q

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Sonda termometrica

Un circuito semplicissimo che impiega una sonda LM35C della National Semiconductor come sensore di temperatura. Questo componente è in grado di misurare temperature comprese tra i -40°C e i +110°C. A fronte di tali temperature, il circuito genera una tensione compresa tra -4V e +1,1V. È interessante notare come sia possibile estrarre una tensione negativa a partire da una singola batteria a 9V che alimenta il circuito. Questo viene fatto grazie ai diodi D2 e D3 che fanno in modo che il potenziale zero del circuito sia di 1,2V più basso rispetto al potenziale GND che si trova al relativo piedino del LM35C. T1 consente di controllare la tensione della batteria facendo in modo che all’accensione il led sia illuminato per un breve periodo di tempo. Se il led non si accende significa che il livello della batteria è inferiore ai 7V ed il circuito non è in grado di funzionare correttamente. La tensione di uscita può essere letta con un multimetro digitale ed il valore della temperatura si otterrà semplicemente moltiplicando per 10 il valore di tensione letto. Si consiglia di collegare l’LM35C al circuito mediante un cavo schermato a 3 fili (quelli normalmente usati per i collegamenti audio stereo), in modo da non sottoporre tutto il circuito alla temperatura da misurare.

ELENCO COMPONENTI
R1 330Ohm D1 4.7V/0,4W
R2 100KOhm D2 1N4148
R3 100KOhm D3 1N4148
R4 1KOhm T1 BCX547B
R5 18KOhm S1 Interruttore
C1 10uF/10V IC1 LM35C


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Sonda logica TTL a tre stati

Il progetto proposto è una semplice sonda logica TTL dove ciascuno dei tre led del circuito si accenderà in funzione della tensione misurata all’ingresso TP. Tale tensione viene applicata ai comparatori IC1A e IC1B i quali hanno all’altro ingresso, una tensione di riferimento ottenuta mediante il partitore R4-R5-R6. Con i valori scelti le soglie sono di 0,8V e 2,4V (soglie tipiche per le porte TTL). Se la tensione misurata è inferiore a 0,8V si accende il led rosso mentre se è superiore a 2,4V si accende il led verde. Nel caso in cui la tensione sia compresa tra tali valori, sarà acceso il led giallo appunto per indicare l’indeterminatezza del livello logico.

-

ELENCO COMPONENTI
R1 1MOhm D1 1N4148
R2 4,7KOhm D2 1N4148
R3 560KOhm D3 1N4148
R4 27KOhm D4 1N4148
R5 15KOhm D5 Led Verde
R6 8,2KOhm D6 Led Rosso
R7 220Ohm D7 Led Giallo
R8 220Ohm C1 100nF
R9 1MOhm IC1A LM339
R10 1MOhm IC1B LM339
R11 1MOhm IC1C LM339
R12 220Ohm


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Lettura di temperatura su tester

Questo circuito è un convertitore temperatura/tensione, il quale adotta un sensore di temperatura LM335 che ha una caratteristica lineare pari a 10mV/°K. In fase di fabbricazione il componente viene tarato per generare una tensione di 2,73V ad una temperatura di 0°C (273°K). Il componente LM336 è invece un diodo zener ad alta stabilità la cui tensione viene applicata all’operazionale del quale è possibile agire sul guadagno da 1,08 a 1,1 agendo sul potenziometro P1. Il potenziometro è utile in fase di taratura per regolare la tensione di uscita del circuito precisamente a 2,73V a 0°C. Agendo invece su P2 si deve fare in modo di ottenere 1V a 100°C. Per la misura di temperature sotto gli 0°C dovranno essere invertiti i puntali qualora si utilizzi un tester analogico.

-

ELENCO COMPONENTI
R1 5,6KOhm
R2 820Ohm
R3 8,2KOhm
R4 5,6KOhm
P1 2KOhm
P2 10KOhm
IC1 LM336
IC2 3040
IC3 LM335

A

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L/C Meter


Ecco un circuito in grado di misurare induttanze e capacità utilizzando un comune multimetro anche analogico.

Ponendo il commutatore S2 in posizione “a” è possibile misurare le induttanze grazie al fatto che la corrente che passa attraverso la bobina viene interrotta ritmicamente per poter generare la tensione di autoinduzione.

L’alimentazione della bobina avviene infatti mediante T1 che a sua volta è alimentato da un segnale ad onda quadra ricavato da uno dei sei oscillatori. Essendo la corrente di base costante per qualsiasi segnale, si deduce che la tensione autoindotta varia linearmente col variare dell’induttanza collegata. Cosa analoga avviene per la misura dei condensatori.

Anche in questo caso la scala di lettura delle capacità risulta pressoché lineare. La taratura avviene regolando i potenziometri dei vari oscillatori in modo da generare le frequenze idonee in accordo alla tabella 31.
Collegare allo strumento una capacità nota e regolare P2 per ottenere la giusta lettura. Occorre fare lo stesso con una induttanza nota, agendo però su P1 per regolare la lettura.
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1
2
3
4
5
6
F[Hz]
1MHz
100KHz
10KHz
1KHz
100Hz
10Hz
L[H]
10µH
100µH
1mH
10mH
100mH
1H
C[F]
100pF
1nF
10nF
100nF
1µF
10µF
R
3.3K
3.3K
3.3K
3.3K
3.3K
3.3K
P
4.7K
4.7K
4.7K
4.7K
4.7K
4.7K
C
100pF
1nF
10nF
100nF
1µF
1µF

Tabella componenti dei sei stadi oscillatori

ELENCO COMPONENTI
R1
47K
R2
1K
R3
820
C1
10pF
T1
BSX20
P1
500
P2
500
S1
Switch 6 vie
S2a
Switch 2 vie
S2b
Switch 2 vie
D1
1N4148
D2
1N4148
IC1
CD40106

a

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Tester acustico di continuità

Il circuito proposto permette di rilevare la continuità tra due punti di misura avvisando mediante un segnale acustico ed un segnale ottico.Il sistema è basato su un amplificatore operazionale collegato come amplificatore differenziale e da un 4093 contenente quattro porte NAND a trigger di Schimtt.Una delle porte è montata come oscillatore che eccita un cicalino piezoelettrico, le altre tre vengono collegate in parallelo e pilotano il LED1 di segnalazione per avere anche una informazione ottica.Il LED2 segnala la presenza di alimentazione per lo strumento.Per la taratura è necessario collegare i terminali di prova ad un resistore da 1 Ohm quindi regolare P1 fino a far suonare il cicalino ed accendere debolmente il LED1 (che deve essere il più vicino possibile allo spegnimento).Scollegando ora il resistore di prova e cortocircuitando i puntali di misura il cicalino deve suonare ed il LED deve accendersi. Ovviamente con i puntali non collegati tra loro il LED dovrà risultare spento ed il cicalino muto. Con questa operazione di taratura, lo strumento segnala la continuità se tra i puntali vi è una resistenza inferiore ad 1 Ohm. Il potenziometro P2 permette la regolazione del volume del cicalino.

-

ELENCO COMPONENTI
R1
22K
R2
10
R3
22K
R4
1K
R5
1K
R6
470K
R7
3,3K
R8
1,2K
R9
820K
P1
10K
P2
4,7K
C1
100nF
C2
100mF/16V
IC1
4093
IC2
LM741
SP
Cicalino

s

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Calcolatrice contasecondi

Qualora si disponga di un una calcolatrice con costante automatica (ovvero la cifra sul display si incrementa automaticamente di uno premendo sul tasto “=”) è possibile trasformarla in un semplice cronometro. Il circuito è un multivibratore astabile realizzato con un timer 555 la cui frequenza va regolata tramite il trimmer ad 1Hz (la taratura dovrà essere eseguita con un cronometro campione). Il segnale di pilotaggio da collegare ai capi del tasto “=” della calcolatrice, viene disaccoppiato dall’oscillatore per mezzo di un foto accoppiatore ottico. La tensione di alimentazione può essere prelevata direttamente dalla calcolatrice avendo cura di rispettare la corretta polarità.

_

ELENCO COMPONENTI
R1
1M
R2
470K
R3
390
P1
1M
C1
22nF
C2
10nF
S1
Interruttore
IC1
NE555
IC2
4N26

a

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Detector di linee elettriche

Il circuito risulta utile per rilevare le linee di rete incassate nei muri fino ad una profondità di alcuni centimetri, del tutto sufficiente a praticare un foro per fissare od agganciare qualsiasi cosa.

Il principio si basa sulla rilevazione dei 50Hz della linea elettrica per cui lo strumento sarà in grado di rilevare solo cavi sotto tensione. Il circuito è costituito da un operazionale quadruplo in cui due sezioni sono montate come amplificatori ad elevato guadagno con maggiore sensibilità per le frequenze più basse, grazie ai circuiti di controreazione selettivi.

In presenza di 50Hz l’uscita del secondo amplificatore emette onde quadre a questa frequenza che provocano l’accensione del LED indicatore.

La qualità del sensore a 50Hz è essenziale per la riuscita di questo circuito. La migliore soluzione è utilizzare un captatore telefonico a ventosa.

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ELENCO COMPONENTI
R1
68K
R2
12K
R3
68K
R4
68K
R5
1K
R6
68K
R7
1K
R8
470
C1
100mF/10V
C2
1mF/25V
C3
10mF/25V
C4
10mF/25V
C5
22nF
C6
47nF
C7
47nF
IC1A
LM324
IC1B
LM324
IC1C
LM324
D1
1N4148

a

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Provatensioni automatico C.C/C.A

Un utile strumento per misurare indicativamente la tensione di uscita di un trasformatore, o la tensione di una presa di rete o una qualsiasi altra tensione continua.

Il circuito è costituito da sette sezioni identiche connesse in serie ciascuna costituita da una resistenza, un condensatore, un diac ed una coppia di LED. Per capirne il funzionamento, si suppone di dover provare una tensione alternata di 60V: il condensatore C7 si carica tramite la lampadina L1 e la resistenza R7.

Quando la tensione ai capi di C7 raggiunge i 35V, si verifica l’innesco del DIAC D7. I LED 13 e 14 si accendono quando C7 si scarica nel diac.

La prima sezione del circuito costituisce un circuito di conduzione attraverso il quale si carica C6 attraverso L1 e R6. Nella seconda sezione del circuito avviene quindi un fenomeno analogo a quanto già descritto. A seconda del valore della tensione di ingresso, verranno coinvolte più sezioni del circuito.
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_
ELENCO COMPONENTI
C1-C7
100nF
R1-R7
82K
L1
230V/3W
D1-D7
DIAC DA 32V
LED1-LED2
Led rosso
LED3-LED8
Led arancio
LED9-LED14
Led giallo

a

q

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Visualizzazione LCD

Il circuito permette la conversione AD di un segnale in corrente continua applicato all’ingresso del circuito e la sua visualizzazione su un display LCD passivo a 3 cifre e mezzo. Il circuito impiega un integrato ICL7126, la versione a basso consumo del fratello ICL7106. La tensione di alimentazione è duale di 6,2V e la conversione AD è operata direttamente dall’ICL7126. Il potenziometro P1 consente la taratura dello zero di visualizzazione.

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ELENCO COMPONENTI
R1
560K
R2
180K
R3
180K
R4
750
R5
6,2K
R6
215K
R7
100K
R8
100K
R9
100K
C1
150n
C2
49p
C3
330n
C4
330n
C5
47n
P1
10k
S1
Switch a 4 vie
IC1
ICL7126
IC2
CD4070


a
a

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Rivelatore di corrente d’aria

Pur non essendo in grado di misurare la velocità, il circuito può rilevare la presenza di un flusso d’aria senza avvalersi di parti meccaniche in movimento.

L’operazionale è montato come comparatore che cambia il suo stato di uscita quando la tensione all’ingresso non invertente differisce da quella all’ingresso invertente assunta come riferimento. Il sensore impiegato è D2 un LM335 che, se investito da corrente d’aria, sbilancia il partitore resistivo costituito da R2 ed R3 provocando uno sbilanciamento agli ingressi dell’operazionale provocando la commutazione dell’uscita.

Il trimmer P1 consente di regolare la sensibilità del circuito. Il sensore di riferimento D1 dovrà essere posto piuttosto distante da D2 in modo da non essere influenzato dalla corrente d’aria calda da rilevare.

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ELENCO COMPONENTI
R1
1,2K
R2
18K
R3
68K
R4
1M
D1
LM335
D2
LM335
P1
10K
IC1
LM301A

a

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Traccia caratteristiche

Un circuito in grado di visualizzare sullo schermo di un oscilloscopio le caratteristiche tensione corrente dei transistori. Le curve visualizzate sono quelle della corrente di collettore Ic in funzione della tensione collettore-emettitore al variare della corrente di base. Il circuito si alimenta con una tensione di 6V e i suoi tre terminali di uscita vengono collegati agli ingressi X, Y e massa di un oscilloscopio. Il multivibratore astabile costituito da T1 e T2 genera un segnale di frequenza pari a 1KHz il quale viene derivato ed inviato all’asse Y. All’asse X viene invece inviato un segnale a gradini generato dalla restante parte del circuito. Con i valori indicati si hanno cinque gradini ad ognuno dei quali corrisponderà una diversa curva.

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ELENCO COMPONENTI
R1
4,7K
R2
15K
R3
15K
R4
4,7K
R5
15K
R6
270K
R7
330K
R8
2,2K
C1
100m
C2
100n
C3
100n
C4
10n
C5
22n
C6
100n
T1
BC547
T2
BC547
T3
BC547
T4
BC547
T5
BC557
T6
BC547
D1
OA95

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Mini Induttanzimetro

Un circuito utile per misurare le induttanze mediante un multimetro digitale il quale darà la lettura direttamente in µH sulla scala dei Volt in continua. Il principio di funzionamento è basato sul fatto che la larghezza degli impulsi generati dal 74HC132 è direttamente proporzionale all’induttanza del componente sotto misura. La resistenza dell’induttore influisce negativamente sulla linearità della lettura che comunque rimane eccellente fino a circa 300mV (300µH). L’alimentazione deve essere stabilizzata per cui viene impiegato un regolatore 7805 per generare una tensione di 5V stabili a partire dai 9V forniti a monte da una comune batteria. Il 74CH132 contiene quattro porte NAND a trigger di Schmitt. La prima porta genera l’onda quadra, la seconda è uno stadio di isolamento mentre la terza e la quarta producono la tensione richiesta e la inviano all’uscita. Nella realizzazione si deve far attenzione a mantenere i conduttori di collegamento dell’induttore più corti possibile: in questo modo la minima induttanza misurabile può scendere fino a 4 µH. Per la taratura si dovrà collegare un induttore da 220µH quindi regolare il trimmer P1 fino ad ottenere una tensione di uscita di 200mV.

_

ELENCO COMPONENTI
R1
22K
R2
220
R3
10K
P1
22K
C1
1m
C2
100n
C3
1n
C4
470n
IC1
7805
IC2
74HC132
S1
Interruttore


a

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Prova quarzi

Un circuito che permette la prova immediata di quarzi di frequenza compresa tra 1,5MHz e 30MHz. Il transistor T1 è montato come oscillatore entro un’ampia gamma di frequenza purchè venga utilizzato un vero transistor HF piuttosto che uno di tipo universale che, pur potendo lavorare a frequenze elevate, presenterebbe resistenze interne non accettabili per questo impiego. In presenza di un quarzo in buono stato, all’emettitore di T1 sono disponibili segnali di ampiezza relativamente elevata che vengono poi rettificati da D1 e D2 e vanno a caricare il condensatore C4 il quale sblocca T2 facendo illuminare il LED. L’alimentazione è affidata ad una comune batteria alcalina da 9V collegata al circuito mediante un pulsante, per i pochi secondi della prova. Con un utilizzo normale la durata utile della batteria sarà superiore ad un anno.
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ELENCO COMPONENTI
R1
22K
R2
1K
R3
680
C1
1n
C2
100P
C3
2,2n
C4
10n
C5
100n
T1
BF494

s

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Generatore di rumore rosa


Il rumore rosa è un segnale presente solo una parte della banda audio e viene utilizzato per effettuare correzioni acustiche e tarature di sistemi audio. Il circuito è in grado di generare autonomamente un segnale avente lo spettro tipico del rumore rosa. Il rumore viene generato da un transistore NPN utilizzato come diodo zener. La tensione di scarica è di circa 5V, il resistore R1 limita la corrente inversa ed evita la distruzione del transistor. Il primo amplificatore eleva linearmente il livello del segnale, mentre una rete RC passiva forma un filtro passa-basso che elimina le frequenze più elevate. Tale filtro ha una pendenza di 3dB per ottava e conferisce al segnale di uscita le tipiche caratteristiche del rumore rosa.

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ELENCO COMPONENTI
R1
470
C2
4,7p
R2
2,2K
C3
1m
R3
10K
C4
220n
R4
150
C5
100n
R5
6,8K
C6
47n
R6
3,3K
C7
220n
R7
1K
C8
100n
R8
300
C9
10m/16V
R9
100K
C10
10m/16V
R10
2,2K
T1
BC239
R11
150
IC1a
TL072
R12
2,2K
IC1b
TL072
C1
1,5m/16V

a

a

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Low Sweep

Per poter visualizzare su un oscilloscopio segnali particolarmente lenti è necessario rallentare la traccia al di sotto dei 500ms/div limite classico degli oscilloscopi consumer. Per fare questo è necessario alimentare un con segnale a dente di sega di frequenza opportuna, l’ingresso EXT normalmente presente su tutti gli oscilloscopi. Il circuito proposto permette una scansione variabile da 50ms/div ed 1s/div. Il circuito è un generatore di segnale a dente di sega la cui durata è regolabile mediante P1 tra 0,5s e 10s. Tenendo P1 regolato per la massima velocità, il trimmer P2 andrà regolato in modo che la traccia occupi tutte le divisioni orizzontali dello schermo (normalmente sono 10). Questo accorgimento permette di utilizzare il circuito anche con oscilloscopi aventi diverse sensibilità di ingresso.
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ELENCO COMPONENTI
R1
4,7K
R2
10K
R3
2,2K
R4
820K
R5
180k
R6
1M
R7
270K
R8
3,3K
T1
BC547
P1
10M
P2
47K
C1
150n
IC1a
LM3900
IC1b
LM3900

a

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Sensore anti-pioggia


Questo circuito aziona un allarme acustico qualora il sensore sia investito da pioggia anche di scarsa intensità. Il circuito comprende uno stadio oscillatore a porte NAND che aziona un cicalino. L’oscillatore viene alimentato attraverso T1 il quale a sua volta è comandato dal sensore vero e proprio (S1 nello schema). Il sensore, realizzato direttamente su basetta ramata, offre una alta resistenza in assenza di pioggia, mentre la resistenza scende fino a qualche Ohm nel caso in cui il sensore sia investito da pioggia. A sensore asciutto T1 è interdetto quindi gli stadi successivi non sono alimentati ed il cicalino risulta muto. Con il sensore bagnato T1 è in saturazione e porta la tensione di alimentazione anche agli stadi successivi provocando l’azionamento dell’allarme acustico. La rete composta da C2 ed R3 consente di far cessare l’allarme acustico dopo circa 15 secondi dalla sua attivazione. I consumi sono esigui (praticamente zero con sensore asciutto e circa 20mA con allarme in funzione) pertanto il circuito può essere alimentato con una batteria a 9V senza particolari problemi.

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ELENCO COMPONENTI
R1
3,3K
R2
2,2K
R3
120K
R4
1M
R5
10K
R6
4,7K
T1
BC547
T2
BC557
C1
4,7m
C2
100m/16V
D1
1N4148
S1
Interruttore
IC1
4093
SP
Ronzatore

z


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Sensore di ossido di carbonio

Il circuito impiega un pirosensore della serie Figaro TGS812 appositamente concepito per la rilevazione di ossido di carbonio.

Questo tipo di pirosensore varia la propria resistenza a seconda della concentrazione di gas presente nell’ambiente. Il circuito attivo di controllo è affidato all’amplificatore operazionale montato come comparatore. La soglia di intervento è regolata da P2, mentre il trimmer P1 livella eventuali tolleranze tra sensore e sensore.

Affinché il circuito funzioni correttamente, è necessario che il pirosensore raggiunga la temperatura di esercizio mediante l’elemento riscaldante al suo interno. Per questo motivo è necessario effettuare una prima taratura dopo circa 30 minuti dall’accensione, quindi una seconda taratura dopo 24 ore di funzionamento.

Il circuito viene alimentato a 12V ed è predisposto per il pilotaggio di una elettrovalvola od un relè esterni. Non appena alimentato, potrebbe scattare immediatamente l’allarme il che è del tutto normale. Attendere alcuni minuti quindi regolare P1 in modo da leggere circa 1,8V tra il pin 5 del sensore e la massa. Regolare P2 fino a far cessare l’allarme, quindi ritarare il trimmer fino a leggere 2,5V tra massa e cursore. Dopo circa mezz’ora regolare P2 in modo da determinare la soglia di intervento a vostro giudizio più sicura (una prova potrebbe essere quella di fumare vicino al sensore o avvicinare un accendino da cui esca gas).

Ripetere l’operazione di taratura dopo altre 24 ore di funzionamento. Usando un sensore per il solo CO, dovrà essere posto ad altezza uomo, mentre per il liquigas domestico il sensore dovrà essere posto a 30cm da terra o a 1,2m per il sensore di metano.

ELENCO COMPONENTI
R1
5,6K
C4
47m/10V
R2
1K
D1
1N4001
R3
1K
D2
1N4150
R4
180K
D3
1N4150
R5
2,2M
D4
1N4001
R6
1,8M
P1
47K
R7
3,3K
P2
10K
R8
3,3K
T1
BC337
R9
1K
T2
BCX53C
R10
1K
IC1
7805
C1
1000m/16V
IC2
CA3130
C2
1000m/16V
IC3
CD4081
C3
47m/10V


a

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Voltmetro digitale a LCD

Ecco un’altra applicazione del circuito integrato ICL7126: un voltmetro digitale con lettura su LCD. Lo schema è estremamente semplice ed impiega pochissimi componenti oltre all’ICL7126 ed il display.

Il transistore T1 pilota il solo punto decimale per cui può essere omesso qualora non sia necessario nella visualizzazione. C1 ed R4 determinano la frequenza dell’oscillatore interno dell’integrato: con i valori impiegati essa risulta pari a circa 48KHz cui corrisponde una velocità di misura di tre letture al secondo.

Durante la fase di azzeramento automatico, C4 viene caricato ad una tensione tale da compensare tutti gli offset interni al circuito; nella stessa fase la tensione ai capi di C2 raggiunge un valore pari a quella del riferimento interno. Il 7126 possiede infatti una sorgente di tensione ad alta stabilità e bassa deriva termica che consente di disporre di una tensione di 2,8V fra i pin 1 e 32. La tensione di riferimento vera e propria viene prelevata dal polo centrale del trimmer P1 ed applicata al pin 36.

La tensione su quest’ultimo può variare da un minimo di 100mV fino ad 1V e la corrispondente lettura massima risulta esattamente il doppio di questa tensione. La tensione di misura viene portata ai pin di ingresso attraverso il partitore resistivo costituito da R7 ed R8: dimensionando opportunamente questi due componenti si possono raggiungere valori di ingresso fino anche a 200V. C3 è il componente chiave di tutto il circuito: nella fase di integrazione viene caricato attraverso R5 da una corrente direttamente proporzionale alla tensione di ingresso, mentre nella fase di lettura viene scaricato da una sorgente di corrente costante. Il tempo di scarica risulta in questo modo proporzionale al valore della tensione di ingresso.

Un contatore interno provvede alla misura di questo tempo visualizzando il risultato sul display. La taratura avviene applicando una tensione nota e regolando P1 fino a leggere il giusto valore sul display.

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ELENCO COMPONENTI
R1
1m
R2
1K
R3
220K
R4
180k
R5
750
R6
180K
R7
1M
R8
110K
T1
BC547
C1
4,7p
C2
100n
C3
47n
C4
220n
C5
100n
C6
100n
P1
22K
IC1
ICL7126


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Rilevatore di campo


Uno strumento sensibilissimo in grado di rilevare tensioni e segnali estremamente piccoli.

Basta un pugno di elettroni liberi, come quelli che producono un campo elettrostatico, ed il LED lampeggia. Ideale per applicazioni didattiche, si presta molto bene anche per l’individuazione di cavi percorsi da corrente o come sensore di prossimità. L’elemento sensibile è una spira di filo di rame smaltato da 1mm del diametro di circa 15mm lasciata aperta ad un estremo, ma è possibile utilizzare anche un puntale da tester, una placchetta ricavata da un ritaglio di laminato per circuiti stampati o semplicemente un pezzo di filo.

La debole tensione ottenuta dalla spira viene applicata all’ingresso del 4017 (un contatore digitale) il quale gestisce l’accensione del led con una frequenza pari a un decimo della frequenza del segnale captato. L’alimentazione può essere ricavata da una batteria alcalina a 9V.

_

ELENCO COMPONENTI
R1
330
IC1
HEF4017B
LED1
Diodo LED
-

A

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Tester di continuità


Uno strumento di misura semplice, ma indispensabile sia in laboratorio che sul campo per controllare la presenza di cortocircuiti. La massima tensione riscontrabile sui terminali di prova è di circa 6V e la corrente di cortocircuito è di circa 6mA quindi il circuito può essere usato in sicurezza anche su circuiti contenenti semiconduttori piuttosto delicati. Lo strumento segnala un cortocircuito emettendo un segnale sonoro se tra i puntali di misura si misura una resistenza inferiore al centinaio di ohm. Il principio di funzionamento è semplice: l’amplificatore operazionale funziona come comparatore per cui quando la tensione al pin 3 supera quella fissata al pin 2, l’uscita è a livello alto, quindi T1 è in conduzione ed il cicalino emette un suono. P1 deve essere impostato in modo che al pin 2 dell’operazionale si misuri una tensione leggermente inferiore alla metà della tensione di alimentazione. Con una attenta regolazione di P1 il circuito può essere predisposto in modo da ignorare resistenze maggiori di 5-10 Ohm, tuttavia è possibile aumentarne ancora la sensibilità riducendo i valori di R3 ed R4. Aumentando troppo la sensibilità si rischia però di provocare falsi allarmi. Per la taratura si consiglia di usare una resistenza da 10 Ohm tra i puntali di prova e regolare P1 fintanto che il cicalino non entra in funzione.

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ELENCO COMPONENTI
R1
8,2K
R2
10K
R3
10K
R4
10K
R5
3,3K
P1
4,7K
T1
BC549
SP
Cicalino 6V
OP1
CA3130e

-

s

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Sonda per display lcd

I display LCD classici dispongono di un terminale comune (detto backplane) al quale viene applicato un segnale ad onda quadra. L’accensione di un segmento avviene applicando al pin dello specifico segmento un segnale ad onda quadra in quadratura rispetto al backplane ovvero sfasato di 180°.

Se il segnale applicato al segmento è lo stesso di quello applicato al backplane, il segmento risulterà spento.
_

ELENCO COMPONENTI
R1
220K
R2
47K
R3
47K
C1
10m
C2
470n
U1
CD40106

-

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Sensore di ombre

Ha senso parlare di ombra in relazione ad una zona luminosa, per cui un buon rilevatore dovrà essere equipaggiato con due sensori e dovrà rilevare la differenza di luminosità captata dai due sensori.
Il circuito è dunque quello di figura in cui i due sensori sono due fotodiodi che in condizioni di allarme disattivato dovranno essere investiti dalla medesima quantità di luce. Non appena uno dei due capta una luminosità diversa rispettO all’altro (quindi una zona d’ombra ad esempio) gli ingressi dell’operazionale vengono a trovarsi in una situazione di sbilanciamento provocando l’innesco del MOSFET quindi l’azionamento del buzzer autoscillante. Il trimmer consente di impostare la soglia di tolleranza della rilevazione.

ELENCO COMPONENTI
R1
22K
R2
15K
R3
1M
C1
1m
C2
1m
C3
1m
D1 e D2
G13644
D3
1N4148
T1
2N7000
U1
LM358
-

a

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Fischietto ad ultrasuoni

Il circuito proposto in figura è un classico oscillatore realizzato con un timer 555 e pilota un buzzer ad ultrasuoni da 82dB con un segnale variabile da 11 a 22KHz mediante l’apposito potenziometro. Il circuito può essere alimentato da una comune batteria alcalina da 9V e, viste le ridotte dimensioni, può essere alloggiato ad esempio nell’involucro di una torcia a LED.
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ELENCO COMPONENTI
R1
4.7K
R2
1.2K
P1
4.7
C1
10n
C2
10m
IC1
LM555

q

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Soppressore di click e pop audio

Nella realizzazione di player MP3 o comunque di circuiti audio impieganti un CODEC, è spesso necessario ripulire il segnale di uscita da rumori “click & pop” derivanti dall’operazione di decodifica. Lo stadio soppressore viene solitamente inserito a valle del codec ed è l’interfaccia con il trasduttore (tipicamente la cuffia). In figura una applicazione tipica del soppressore MAX9890 di Maxim. Il livello di soppressione è di 36dB e la tensione di alimentazione può variare da 2,7V a 5,5V. La distorsione è minima (THD+N<0.003% su 32 Ohm).


a

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Rivelatore di ioni

Il circuito proposto è un rilevatore di ioni e di cariche elettrostatiche in aria. Il circuito può essere utilizzato per indicare la presenza di emissioni ioniche, campi elettromagnetici ad alto voltaggio, elettricità statica ed altro. Il segnale captato dall’antenna viene amplificato e convertito

in correte misurabile attraverso lo strumento da 100mA f.s. Il collegamento verso la terra può essere fatto direttamente o toccando la placca di alluminio.

ELENCO COMPONENTI
R1
100m
R2
10K
T1
2N2907
T2
2N2907
T3
2N2907
C1
470p
D1
LED
P1
5K
-

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Trasmettitore per telecomando a infrarossi

Il P87LPC760 è un microcontrollore Philips in contenitore dual-in-line a 14 pin adatto per applicazioni a basso costo e basso consumo.

Basato su un core 80C51, il chip è dotato di oscillatore interno a RC, due timers general-purpose a 16 bit, un timer di watchdog e ingressi gestibili a interrupt per il collegamento diretto con un tastierino a matrice.
Il circuito ne mostra una possibile applicazione come trasmettitore per telecomando a infrarossi, in sostituzione di integrati obsoleti quali il PCA84C122 o l’ SAA3010.
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ELENCO COMPONENTI
R1
1,2k
U1
87LPC760

-

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Sensore di temperatura con loop di corrente

Il circuito proposto impiega un sensore di temperatura (IC1), un amplificatore operazionale (A1) con stadio buffer a transistor (Q1) e un regolatore lineare di tipo low-dropout (IC2) per generare un’uscita in corrente nel range tra 4 e 20 mA. Il circuito si alimenta dallo stesso loop di corrente, producendo un trascurabile errore di offset nella misura. Il sensore fornisce una tensione di 11,9 mV per grado centigrado, con un offset iniziale di 744 mV, misurato a zero gradi centigradi. Il regolatore fornisce l’alimentazione al sensore, all’amplificatore e al transistor. Il valore della resistenza R1 è tale che la corrente che vi circola varia da 4 mA (corrispondente a –25 gradi centigradi) fino a 20 mA (quando la temperatura arriva a +125 gradi). La corrente in R1 si riflette all’ingresso del regolatore IC2, per cui l’intero circuito può essere considerato, dal punto di vista del controllore centrale, come un carico variabile con la temperatura.

La tensione in ingresso al regolatore può variare, in accordo con lo standard, in un range di tensione da 3.75 a 28 V.
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ELENCO COMPONENTI
R1
111
C1
0,1µF
C2
1µF
C3
0,1µF
IC1
MAX6605
IC2
MAX1615
A1
MAX4040
Q1
2N3904

a

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Tester universale per transistor

Ecco un semplice circuito che permette di individuare i terminali di base, collettore ed emettitore di un qualsiasi transistor sia NPN che PNP.
Il componente in prova (T) viene usato come transistore in commutazione. La corrente di base viene variata con P1 fintanto che il transistore non entra in conduzione provocando l’accensione dei LED.
Se il transistore in prova è un PNP si accenderanno i LED D3 e D4, mentre se il transistore è di tipo NPN si accenderanno i LED D1 e D2. Come punto di misura si consiglia di utilizzare uno zoccolo per circuiti integrati connesso come in figura in modo da coprire qualunque combinazione dei terminali.
La procedura di misura è piuttosto semplice: inserire il transistore di prova nello zoccolo con i terminali in qualsiasi ordine purché in fori differenti.
Ruotate completamente P1 avanti e indietro poi commutate S1. Se una di queste operazioni causa l’accensione contemporanea di due LED, il terminale inserito nel foro “b” dello zoccolo è proprio il terminale di base. I LED saranno accesi quando P1 si trova in uno dei due punti di fine corsa e spenti nell’altro.
Qualsiasi altro comportamento dei led indica un collegamento errato per cui occorre far scorrere il transistore nello zoccolo fino ad ottenere il comportamento descritto. Se nessuna delle combinazioni fornisce la giusta indicazione, significa che il transistore è guasto o il componente non è un transistore. Dopo aver individuato la base, dovranno essere determinate le posizioni dell’emettitore e del collettore.
La corrente di base è regolata da P1 quindi un movimento di quest’ultimo provoca una variazione di intensità luminosa nei LED. Regolare i LED su una intensità media, quindi scambiare i due terminali di collettore e emettitore: se i LED brillano più forte allora i collegamenti “c” ed “e” sono ora giusti.
-
ELENCO COMPONENTI
R1
1K
R2
150
R3
150
P1
10K
LED1
Diodo led
LED2
Diodo led
LED3
Diodo led
LED4
Diodo led
Bat1
4,5V
S1a
Interruttore a 2 vie
S1b
Interruttore a 2 vie

s

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Generatore di rumore audio

Il generatore di rumore audio risulta particolarmente utile per la messa a punto degli impianti audio in quanto il dispositivo è progettato per la riproduzione sia di rumore bianco che rumore rosa.
T1 svolge la funzione di un diodo Zener del valore di circa 7-8V, e la corrente di rumore Zener, proveniente da T1 arriva alla base di T2 producendo circa 150mV di rumore bianco ad ampio spettro.
Per produrre il rumore rosa è necessario un filtro con attenuazione di 3dB per ottava all’aumentare della frequenza. Tale filtro è costituito dalla rete R5-R7 C4-C6. Il segnale viene ripristinato grazie allo stadio amplificatore costituito da T3.
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ELENCO COMPONENTI
R1
56K
R2
5,6K
R3
39K
R4
1M
R5
390K
R6
100K
R7
18K
R8
5,6K
C1
25µF/ 25V
C2
1 µF
C3
25 µF /25V
C4
5nF
C5
3nF
C6
820pF
C7
1 µF
T1
BC108
T2
BC108
T3
BC108



Detector di vapore

Il circuito proposto è in grado di rilevare la presenza di vapore quando questo supera una certa soglia di densità.
Viene utilizzato un amplificatore a due transistori la cui sensibilità è talmente elevata che l’allarme scatta quando la resistenza tra gli elettrodi è di ben 10 MOhm. La sensibilità può comunque essere regolata inserendo un trimmer da 1MOhm in parallelo a C1. La presenza di C1 permette di sopprimere il ronzio di rete residuo inevitabilmente presente. R1 protegge il circuito dall’eventuale corto circuito agli elettrodi.
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ELENCO COMPONENTI
R1
3,3K
R2
220
R3
1K
C1
47nF
T1
2M3702
T2
2M3702
SCR
IR106
D1
1N4001

a

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Gas detector

Il circuito presentato è un rivelatore di gas in grado di avvisarvi in caso di una minima perdita di gas. L’unità è completa di avvisatore acustico che consente di prevenire il pericolo in tempo utile. Il regolatore integrato IC1 fornisce in uscita una tensione stabilizzata di 5V che va ad alimentare il sensore RT sui pin 2 e 5.
Il potenziometro P1 è collegato in serie con il sensore di gas per formare un partitore di tensione, il cui funzionamento dipende dalla qualità dell’aria. IC2 viene impiegato come semplice oscillatore temporizzato attivato dall’SCR. Nel caso si verifichi una perdita di gas l’uscita al pin 3 di IC2 fornisce un impulso che va a pilotare IC3, un timer 555 in configurazione astabile che emette un segnale alla frequenza di circa 1,6KHz. Tale segnale raggiunge l’altoparlante tramite il piedino 3, il condensatore C3 e la resistenza R4. L’intero circuito viene alimentato a 12Vcc che può essere ottenuta per mezzo di un alimentatore stabilizzato in grado di fornire almeno 500mA come corrente di uscita.
Questo apparecchio fa uso esclusivamente di circuiti allo stato solido, senza relè o campanelli che sarebbero pericolosi per la presenza di contatti meccanici che si aprono e si chiudono provocando microscopiche scintille. Il sensore RT funziona sfruttando le proprietà di alcuni semiconduttori di variare la propria resistenza in presenza di determinate sostanze.
-
ELENCO COMPONENTI
R1
47K
R2
47K
R3
470
R4
10
P1
22K
S1
Interruttore
SCR
TIC206A
RT
TGS812
IC1
7805
IC2
CD4071
IC3
NE555
SP1
Speaker 8 Ohm
C1
5,6nF
C2
10nF
C3
22mF/25V

q

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Convertitore di tensione switched capacitor


Si chiama ADM660 ed è prodotto da Analog Devices. È un convertitore di tensione a pompa di carica che riceve in ingresso una tensione continua compresa tra 1,5V e 7V e restituisce in uscita la stessa tensione con polarità invertita e con una corrente erogabile fino a 100mA. In figura 1 lo schema applicativo ed il pinout del componente.
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ELENCO COMPONENTI
C1
10mf
C2
10mf
IC1
ADM660

a
a

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Sensore di presenza acqua


Il circuito descritto in figura è in grado di rilevare variazioni di resistenza elettrica, applicata tra i due terminali di ingresso, dell’ordine di qualche centinaio di KiloOhm. Come elettrodi vengono utilizzate due bacchette di carbone di storta, ricavabili da comuni pile a secco, che, grazie alla loro insensibilità ai fenomeni di ossidazione, possono anche essere interrati mantenendoli paralleli e a breve distanza l’uno dall’altro. Il circuito può essere impiegato come sensore per evidenziare allagamenti o perdite di acqua in abitazioni civili oppure, nel caso di sistemi di irrigazione automatica, per rilevare il tasso di umidità del terreno. L’uscita è di tipo ON/OFF e varia da 5V a 0 Volt a seconda che l’ingresso sia all’asciutto (RIN>470 Kohm) o umido (RIN < 470 Kohm) rispettivamente. Può essere inviata direttamente a un pin di ingresso di un microcontrollore.
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ELENCO COMPONENTI
R1
1K
R2
1K
R3
1K
R4
1K
T1
2N2222
T2
2N2222
-

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Protezione da sovratensioni con MAX484X

Per i modelli MAX4843/MAX4844/ MAX4845 tale valore è pari a 4.15V, mentre per il MAX4846 il valore è di 2.5V. Il pin FLAG è portato ad “1” quando si verifica una condizione di overvoltage. L’uso più appropriato è quello di usare questo segnale per far scattare l’interrupt esterno di un micro e quindi questo sarà informato della situazione potenzialmente pericolosa. Elettricamente il pin è di tipo open collector ed è quindi indispensabile un resistore di pullup. Tutti i dispositivi sono forniti anche in package TDFN a 6 pin, per tutte quelle applicazioni in cui è richiesto un ingombro minimo. Tipiche applicazioni sono carica batteria per cellulare, fotocamere digitali, lettori MP3, PDA.

a

A

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Sensore di prossimità

Il circuito integrato monolitico TDA0161 è stato progettato per realizzare sensori sensibili a parti metalliche, poste ad una certa distanza. Il metodo utilizzato è quello della rilevazione della variazione di un’alta frequenza, in prossimità di un corpo metallico. Indipendentemente dalla tensione di alimentazione, la corrente in uscita può risultare bassa o alta, rispettivamente se un oggetto metallico si trova o meno vicino il sensore. Lo schema accanto mostra una tipica applicazione di un cerca tubi da parete. I valori dei componenti proposti in tabella determinano invece una ampia scelta della sensibilità posseduta dallo strumento.
_
Profondità
L1 (uH)
C1 (pF)
Freq (khz)
R1 (Kohm)
C2 (pF)
2 mm
30
120
2650
6,8
47
5 mm
300
470
425
27
470
10 mm
2160
4700
50
27
3300

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Protezione per sovratensioni

Il circuito di figura protegge il carico da tensioni superiori ai 5,6V. Una tensione superiore a 5,6 manda D1 in zona Zener polarizzando Q2 che a sua volta interdice Q1 per disconnettere il carico.
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ELENCO COMPONENTI
R1
2.7K
R2-R3
6.8K
Q1
FMMT71B
Q2
FMMT71B
D1
Zener 5,8V

s

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Convertitore Frequenza/Tensione con LM2907

L’LM2907 è un convertitore monolitico di frequenza/tensione con un alto guadagno, progettato per operare con relè, lampade e con altri carichi con frequenze di commutazione variabili. Le applicazioni possono essere le più disparate, come ad esempio la realizzazione di sensori di velocità, tachimetri, velocimetri, ed altro. Nello schema, l’uscita in tensione fornirà 1 Volt per ogni 67 Herz.
_
ELENCO COMPONENTI
R1
100k
R2
10k
C1
0,01µF
C2
1µF
U1
LM2907

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Retroilluminazione a led con controllo di corrente

Nello schema in figura si può vedere un’applicazione dell’LTC3200 un convertitore DC/DC in grado di mantenere una frequenza di commutazione costante fino a corrente di carico nulla. Ne risulta un ripple ridotto in ingesso e in uscita.

Questo duplicatore di tensione produce una tensione di uscita regolata con una corrente di uscita fino a 100mA con un ingresso da 2,7V a 4,5V. Il contenitore molto sottile e la presenza dei tre condensatori esterni lo rendono ideale per piccoli prodotti alimentati a batteria dove il rumore basso è una necessità. In shutdown la corrente viene ridotta a solo 1μA e come si vede in figura è ideale per l’alimentazione di led per retro illuminare i display
-
ELENCO COMPONENTI
Bat1
Batteria Li-Ion 3V to 4,4V
R1
82
R2
82
R3
82
R4
82
R5
82
R6
82
D1
LED 1
D2
LED 2
D3
LED 3
D4
LED 4
D5
LED 5
D6
LED 6
C1
1 µF
C2
1 µF
C3
1 µF
U1
LTC3200

a

a

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Contatore a 2 cifre

A volte può risultare utile disporre di un contatore a due cifre per il conteggio di eventi. Si utilizza spesso quale conta pezzi, ma anche in ambito sportivo o ludico potrebbe trovare la sua utilità.
Il contatore è basato sull’integrato 4026, che oltre a gestire il conteggio dispone anche di un decodificatore e pilota per un display a 7 segmenti. Nello schema sono collegati due moduli in cascata, e con un’opportuna modifica se ne potrebbero aggiungere altri.
-
ELENCO COMPONENTI
R1-R14
330
7Seg1-2
Display 7 segmenti
IC1
4026
IC2
4026

a

q

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Rivelatore di liquidi

L’integrato LM1830 è un circuito monolitico bipolare, progettato per la rilevazione della presenza di un fluido. È un dispositivo ideale per controllare o meno la presenza di acqua o altri liquidi conduttivi. Un segnale in corrente alternata transita attraverso due sonde immerse nell’ipotetico fluido. Il sensore interno determina la presenza o assenza del fluido comparando la resistenza del liquido con la resistenza interna del circuito integrato. È utilizzato il segnale AC per prevenire problemi di ossidazione dovuti ad elettrolisi (verificabili invece in presenza di tensione continua).
Le applicazioni pratiche prevedono l’uso di un segnalatore esterno, come un diodo Led, un piccolo speaker o un relè con resistenza non troppo bassa. La tensione di alimentazione deve essere pari a 28 Volt.

ELENCO COMPONENTI
R1
100k
R2
1,2k
C1
0,05µF
C2
0,001µF
U1
LM1830
Fluidi Conduttivi
Fluidi non Conduttivi
Acqua corrente
Acqua pura
Acqua di mare
Benzina
Solfato di rame
Olio
Acido diluito
Fluido dei freni
Base diluita
Alcool
Ammoniaca
Etilene
Terra bagnata
Paraffina
Caffè
Whisky


aa

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Semplicissimo Elettrometro

Sfruttando l’altissima impedenza dei transistor FET si può realizzare un semplicissimo elettrometro, ossia uno strumento in grado di rivelare cariche elettrostatiche nelle immediate vicinanze dell’ingresso. Il fatto che il gate del Fet non sia collegato ad alcuna resistenza verso massa, contribuisce ad aumentare l’impedenza, e quindi, la sensibilità dello strumento. Per visualizzare la tensione delle cariche si deve collegare un voltmetro d.c. all’uscita del circuito e impostare il valore di fondo scala in una posizione più sensibile possibile.
-
ELENCOCOMPONENTI
R1
22K
R2
8.2K
C1
100uF
C2
1uF
C3
10nF
T1
2N3819

a


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Semplicissimo E.C.G.

Presentiamo lo schema di un elettrocardiografo molto semplice, che naturalmente non può essere utilizzato per scopi professionali. Il suo contributo può però rivelarsi utile per focalizzare l’alta impedenza degli amplificatori operazionali, legata anche all’elevata amplificazione. Lo schema riesce a “catturare” gli impulsi elettrici prodotti dal cuore. La configurazione adottata quale “amplificatore differenziale” permette di rigettare i rumori indesiderati (frequenza a 50 Hz o altri segnali spuri) ed accettare solo la tensione prodotta dal muscolo cardiaco. L’amplificazione raggiunta ha un fattore pari a 1000. Si consiglia di applicare gli elettrodi sul petto del paziente mediante l’uso di un gel umido o acqua, per facilitare il passaggio della corrente. L’alimentazione è ricavata da due pile da 9 volt, collegate in serie. Il nodo centrale di queste rappresenta la massa comune al circuito.
__
ELENCO COMPONENTI
R1
10M
R2
10k
R3
10k
C1
1nF
C2
10uF
C3
10uF
OP1
uA741

A

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Messaggio SOS

Il famosissimo messaggio “S.O.S” codificato in codice MORSE può essere facilmente riprodotto da un microcontrollore PIC. Basta infatti implementare un semplice software che permetta l’emissione dei segnali nella giusta successione e durata, e da un microcontrollore dotato di un piccolo altoparlante. Come tutti sanno, il messaggio S.O.S (save our souls=salvate le nostre anime), è inviato dai mezzi di comunicazione in pericolo, anche se ormai, con le nuove tecnologie, tale metodologia di comunicazione sta pian piano scomparendo. Esso è composto da tre punti, tre linee e tre punti.
Il software segue le temporizzazioni utilizzate di norma, infatti la linea ha una lunghezza temporale pari a tre punti, tra un simbolo e l’altro c’è una pausa di un punto e tra una lettera e la successiva c’è una pausa di tre punti. Anche se nello schema è indicato l’utilizzo del microcontrollore Pic 16F84, si può adoperare il modello 12F675 per le dimensione molto più ridotte.
-

rem SOS Morse
rem by Giovanni Di Maria
program sos
sub procedure suono(dim limite as word)
dim k as word
for k=1 to limite
portb.0=1
delay_us(500)
portb.0=0
delay_us(500)
next k
end sub
main:
trisb=0 ‘PORTB in Output
portb=0 ‘Spegne il Display
while true
suono(100) ‘punto
delay_ms(100)
suono(100) ‘punto
delay_ms(100)
suono(100) ‘punto
delay_ms(300)
suono(300) ‘linea
delay_ms(100)
suono(300) ‘linea
delay_ms(100)
suono(300) ‘linea
delay_ms(300)
suono(100) ‘punto
delay_ms(100)
suono(100) ‘punto
delay_ms(100)
suono(100) ‘punto
delay_ms(1000)
wend
end.
ELENCO COMPONENTI
R1
10k
R2
220
C1
100n
C2
22pF
C3
22pF
X1
4MHz
U1
PIC16F84

a

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Convertitore economico da 2V a 5V

L’integrato TS3V555 è la versione Cmos a 3V del famoso timer 555. Funziona molto bene anche a 2V. In questa configurazione è utilizzato come convertitore economico di tensione da 2V a 5V. In pratica viene realizzato un moltiplicatore di tensione per un fattore costante, determinato da un ponte resistivo esterno.
-
ELENCO COMPONENTI
R1
150k
R2
1M
R3
100k
R4
100k
R5
47k
L1
220µH
U1
TS3V555

a

s

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Sensore di fumo

Il circuito è un rilevatore di fumo che impiega un utilizzando un MC145011. Questo integrato altre a permettere la rilevazione del fumo mediante due diodi ad infrarossi, permette di collegare sul pin 7, indicato con la lettera (S), altri integrati dello stesso tipo, oppure collegare sempre sullo stesso dei cicalini. La connessione con altri integrati dello stesso tipo permette di monitorare più stanze contemporaneamente e usare solo un cicalino. La tensione di alimentazione va dai 6 ai 12V.
-

ELENCO COMPONENTI
C1
1.5n
C2
10n
C3
100µ
C4
4700p
C5
47n
C6
22 µ
LED
Led rosso
IR RICE
Led infrarossi ricevitore
IR EMITTER
Led emettitore di infrarossi
P1
5K
R1
100K
R2
10K
R3
470
R4
47K
R5
100K
R7
100K
R8
2.2M
R9
4.7
R10
1K
R11
4.7K
R12
8.2K
R13
250K
R14
560
T1
BC547
U1
MC145011
X1
Horn
aa

a

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Generatore di funzione con XR-2206

L’integrato utilizzato per creare questo generatore di funzione è un XR-2206,prodotto dalla EXAR. Con questo integrato sono possibili diverse applicazioni anche per generare una modulazione FSK. Con l’applicazione riportata di seguito possiamo ottenere 3 diversi tipi di forme d’onda. Per il calcolo della frequenza si utilizza la seguente formula F = 1/(R*C). Il circuito va alimentato con una tensione da 10 a 26V che caratterizza l’ampiezza della forma d’onda. Alla chiusura del tasto viene generato la forma d’onda sinusoidale.

-

ELENCO COMPONENTI
C1
10µ
C2
C3
R1
5,1K
R2
5,1k
R3
1k
R4
10k
S1
interruttore NA
P2
50K
P3
2M
P4
500
U1
XR2206
-

a

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Generatore di suoni


I circuiti rappresentati,rappresentano due,delle possibili configurazioni possibili con un HT2812,un circuito integrato prodotto dalla HOLTEK. Con queste due configurazioni è possibile ottnere un suono tipico di un aereo,oppure quello di un razzo.Il circuito va alimentato con 5V.
-
ELENCO COMPONENTI CIRCUITO RAZZO
LED1
LED ROSSI
LED2
LED ROSSI
R1
100K
R2
100
R3
100
R4
220K
SP
Speaker
SW1
PULSANTE NA
T1
8050
U1
HT2812A
ELENCO COMPONENTI CIRCUITO AEREOPLANO
LED3
LED ROSSI
LED4
LED ROSSI
R5
100K
R6
100
R7
100
R8
390K
SP
Speaker
SW2
PILSANTE NA
T2
8050
U2
HT2812A

a

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2 Commenti a “Sensori e Strumentazione”

  • achille scrive:

    22/06/2010
    Interessanti i circuiti presentati, ma c’è qualche imperfezione: non tutti i PDF sono scaricabili come voi dite, e c’è confusione quando si va a scaricare qualche PDF, perché non scarica quello che si seleziona, ma ne dà un altro. Io, non essendo un professionista, ma un “dilettante allo sbaraglio”, non so se c’è un sistema particolare per by-passare l’inghippo. Comunque complimenti, ed un saluto cordiale.

  • a.cirella scrive:

    Grazie per i complimenti :) Per favore segnalaci pure le anomalie che riscontri in questo sito, grazie

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